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n.7/2010 Biodiversità: tutela e valorizzazione in Liguria

Il 5 luglio si è svolto presso la sede del Centro In Europa il previsto incontro "Biodiversità, tutela e valorizzazione in Liguria".

Dopo gli interventi introduttivi di Carlotta Gualco, Direttore del Centro, ed Eugenio Piovano, Coordinatore del gruppo Ambiente, sono intervenuti Carlo Corazza, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, che ha inquadrato le iniziative specifiche sulla tutela della biodiversità nel quadro delle politiche comunitarie sullo sviluppo sostenibile, Stefano Leoni, Presidente di WWF Italia, che ha illustrato le iniziative dell’Associazione nell’ambito delle cosiddette "Ecoregioni", individuando in particolare gli interventi sull’Appennino come elemento di connessione tra l’ecoregione Alpina e quella Mediterranea e l’Assessore regionale all’Ambiente Renata Briano che ha tratteggiato le linee di indirizzo regionale nel settore.

Le conclusioni dell’incontro, alla luce della discussione e degli interventi del pubblico, composto da tecnici ed amministratori locali, docenti universitari ed esponenti di associazioni ambientaliste, possono essere schematizzate come segue:

a)  le politiche della biodiversità, non possono essere concepite come intervento settoriale ma devono essere inquadrate nel più generale indirizzo comunitario volto ad assicurare uno sviluppo sostenibile (innovazione tecnologica, uso razionale dell’energie e delle risorse, coesione sociale);

b)  devono essere sviluppate azioni di coinvolgimento delle istituzioni e comunità locali nella individuazione e egestione dei SIC e delle aree protette in genere affinchè i necessari vincoli e limitazioni d’uso del territorio siano resi comprensibili e condivisi;

c)  il ruolo attivo delle comunità locali può consentire anche lo sviluppo di iniziative che apportio un ritorno in termini economici necessario in una situazione di risorse sempre più limitate;

d)  l’indispensabile supporto che deve essere fornito dalla comunità scientifica nelle azioni di tutela e salvaguardia (metodologie, valutazioni, censimenti etc) rischia di venir meno a causa dei pesanti tagli che stanno gravando sull’università e la ricerca in Italia.


Di Eugenio Piovano

esecutivo del Centro In Europa

 
 
 
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