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n.7/2010 La capacità di scegliere. Incontro con il senatore Enrico Morando

Che un risanamento dei conti pubblici sia richiesto dall’Europa per mantenere la stabilità dell’Unione e della sua moneta, l’euro, è un dato di fatto. Ma l’iniquità della manovra correttiva da quasi 25 miliardi varata con voto di fiducia al Senato giovedì scorso sta soprattutto nel fatto che i tagli si concentrano su un piccolo segmento della spesa pubblica, pari all’8% di quella complessiva, e lì picchiano duro. Mentre l’aspettativa di maggiori entrate per 8,5 miliardi derivanti dalla lotta all’evasione  è senza dubbio aleatoria. Enrico Morando, della commissione bilancio del Senato, interviene il 19 luglio all’incontro del Centro In Europa sul tema della manovra economica e afferma che la vera sfida di una forza politica responsabile non è quella di presentare centinaia di emendamenti ma scegliere alcuni punti di fondo ed impegnarsi a promuoverli. Razionalizzazione e ristrutturazione della spesa pubblica, come aveva iniziato a fare il governo Prodi, aumento del peso della manovra per destinare alla “riemersione” dal mercato del lavoro le donne, attraverso una riduzione dell’IRAP a carico delle aziende che le assumono. Più in generale, la revisione della spesa pubblica può recuperare risorse che possono essere impiegate non solo con l’obiettivo della competitività economica, ma anche con quello della giustizia sociale, in una Italia in cui  le diseguaglianze sono marcatissime.

Sono intervenuti alla discussione: Ezio Andreta, Gianfranco Antoni, Luca Beltrametti, Enrico Da Molo, Renzo Miroglio, Paolo Perfigli, Pier Paolo Puliafito, Stefano Zara, Roberto Speciale. Ha introdotto l’incontro Carlotta Gualco.


C.G.

 
 
 
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