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N. 2/2010 – Mediterraneo che cambia

 

 

N. 2/2010 Mediterraneo che cambia

Con questo numero della rivista, intitolato “Mediterraneo che cambia”, l’obiettivo del Centro In Europa era dare, in concomitanza con la “Biennale del Mediterraneo” che si terrà a Genova il prossimo ottobre, un’istantanea dell’area dal punto di vista demografico, degli investimenti, dell’energia, dei trasporti e della logistica e valutare il peso relativo dell’Unione europea, e, in essa, naturalmente dell’Italia.Quello che ne risulta è un quadro che, pur senza alcuna pretesa di esaustività, delinea in maniera efficace la situazione politica ed economica di un’area che è contemporaneamente tra le più attive e tra le più problematiche del mondo. Tutto questo senza dimenticare, naturalmente, la dimensione più “umana” con riflessioni sull’Università, la condizione femminile e gli scenari demografici della sponda sud del Mediterraneo.La rivista, aperta da un messaggio del Ministro degli Esteri Franco Frattini, contiene contributi di rappresentanti delle istituzioni europee (Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo e componente, come Vincent Peillon, dell’Assemblea Parlamentare Euromediterranea, e la parlamentare europea Francesca Balzani), di esponenti del mondo universitario (Samuele Furfari, Université Libre de Bruxelles, Maria Rita Cifarelli e Maria Grazia Bottaro Palumbo, Università di Genova, Lucia Sorbera, Università degli Studi di Milano, Pier Paolo Puliafito, direttore di C.I.E.L.I., Centro Italiano di Eccellenza per la Logistica Integrata). Sono poi intervenute significative personalità del giornalismo, come Ennio Remondino, inviato RAI per Balcani e Turchia e Alessandra Rissotto, caporedattore Tgr RAI, e della cooperazione euromediterranea, come Giancarlo Chevallard, presidente di Paralleli – Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest (Torino).
 
 
 
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