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n.3/2012

EDUBANK A SAVONA: COSÌ DIALOGANO MIGRANTI E BANCHE
Prosegue dopo gli appuntamenti  di Genova il progetto Edubank, realizzato da Fondazione Casa America e Centro In Europa con l’obiettivo di accrescere il dialogo tra cittadini di origine migrante e sistema creditizio, quale via per migliorare l’integrazione dei primi nella nostra società.
Ieri si è svolto presso la Sala Rossa del Comune di Savona il primo di due incontri, incentrato sui principali servizi bancari e le rimesse. Per il Comune di Savona è intervenuto il Sindaco Federico Berruti, che ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione a favore dell’integrazione, confermato anche dall’esperienza innovativa di una commissione consiliare dedicata specificamente ai temi dell’immigrazione, presieduta dal consigliere comunale e presidente dell’Anolf di Savona Reginaldo Vignola, che ha attivamente partecipato all’incontro. Era presente anche il portavoce del Sindaco, Ferdinando Molteni.
L’avv. Matteo Bet, allievo del prof. Guido Ferrarini dell’Università di Genova, ha presentato il sistema bancario italiano e ligure e alcune iniziative promosse in questo ambito sul tema dell’inclusione finanziaria dei migranti. Nell’illustrazione dei servizi bancari si sono alternati Stefano Lasagna e Pier Giorgio Saladini di Banca Carige. Ha quindi preso avvio una vivace discussione tra loro e il pubblico, composto da rappresentanti di associazioni, del sindacato, mediatori culturali e semplici cittadini di origine straniera. Si sono affrontati i problemi che concretamente incontrano i migranti nel rapportarsi alle banche: la difficoltà a capire la terminologia spesso molto tecnica, gli orari degli sportelli poco conciliabili con gli impegni lavorativi, l’assenza di documentazione nella propria lingua o almeno in una più facilmente comprensibile dell’italiano, l’utilità di avvalersi del supporto di mediatori culturali, le difficoltà ad ottenere dei prestiti e anche la piaga del lavoro nero che, oltre ad essere un reato, di fatto impedisce un rapporto con la banca.
Come era accaduto a Genova, è emersa dalle parole dei relatori bancari la necessità di stabilire presto un contatto con l’istituto di credito, in modo da favorire la conoscenza reciproca e un uso progressivamente più ampio dei servizi offerti.
Anche le istituzioni locali possono svolgere un ruolo importante, ha concluso Roberto Speciale, presidente di Fondazione Casa America, come quello di creare momenti di riflessione periodici che contribuiscano ad avvicinare maggiormente migranti e banche: ci sono infatti ancora significativi margini di miglioramento.
Il prossimo incontro si svolgerà sempre presso la Sala Rossa, il giorno giovedì 25 ottobre, dalle 17 alle 19, e sarà incentrato sul tema della creazione d’impresa e sul ruolo di supporto che enti e banche possono svolgere.

Carlotta Gualco
Direttore del Centro In Europa

 
 
 
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