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N.4/2011 I soggetti culturali per una nuova politica
I soggetti culturali per una politica nuova


Traendo spunto da un testo scritto assieme a Giorgio Pagano, presidente dell’associazione Mediterraneo di Spezia, Roberto Speciale, presidente del Centro In Europa, ha promosso un incontro tra associazioni e altre organizzazioni culturali della Liguria e del basso Piemonte che si è svolta a Genova, presso la sede del Centro In Europa, martedì 18 ottobre.
Una trentina di soggetti sono intervenuti all’incontro o hanno espresso adesione o interesse per l’iniziativa.
I partecipanti, per quanto con accenti e sfumature diverse derivanti dalla loro differente natura e ambito di attività, hanno convenuto sulle premesse dell’incontro: far sentire la loro voce di “soggetti culturali” per rivendicare la necessità di contrastare, oltre alla deriva economica, quella politica, culturale e civile dell’Italia. Si è convenuto che occorre riaffermare proprio il valore della cultura, intesa come capacità di pensiero, coscienza politica e volontà di partecipazione. A questo proposito, la maggiore integrazione dei migranti è una battaglia di civiltà che potrà essere sostenuta appoggiando recenti iniziative di alcune associazioni (1).

L’azione dei soggetti partecipanti non avrà carattere “di schieramento” ma avrà come obiettivo principale la richiesta forte di una nuova cultura politica, esigenza legittimamente esprimibile da tutte le componenti politiche.
Tale obiettivo potrà essere perseguito grazie a un coordinamento dei soggetti, da estendersi ad altri interlocutori su base regionale ed extra regionale (2), e a un programma di iniziative rivolte al pubblico.

Le principali conclusioni operative sono state:

Creazione di una rete che consenta lo scambio di informazioni sulle proprie attività e favorire possibili collaborazioni.
Potranno essere previsti allo stesso scopo incontri periodici, dando vita così a un coordinamento.

Organizzazione a breve di un evento pubblico, da svolgersi a Genova, durante il quale presentare ai propri associati, alla cittadinanza (italiana e non), alle istituzioni e ai media la propria visione di una rinnovata cultura politica.
Si ritiene di superare l’esigenza preliminare, espressa da alcuni partecipanti, di rafforzare la rete attraverso una migliore reciproca conoscenza, con la necessità di esprime in tempi rapidi un segnale forte nei confronti dell’opinione pubblica e degli altri interlocutori già citati.

Predisposizione di un programma di attività di sensibilizzazione che consenta di raggiungere, anche attraverso iniziative diffuse sul territorio, una platea più vasta di soggetti, come previsto ad esempio dalla proposta di una “giornata della partecipazione” attraverso la quale i vari soggetti presentino ai cittadini forme e canali di partecipazione alla vita pubblica. Potranno essere promosse attività di ricerca e proposta sui temi come il lavoro, la riduzione dei costi della politica, la migliore conoscenza di altre realtà, come il Nord Africa, nelle quali le società civili chiedono di far sentire la loro voce.    

(1) Si fa riferimento alle leggi di iniziativa popolare per il riconoscimento del diritto di cittadinanza e di voto alle persone di origine straniera proposte da alcune associazioni: http:/www.litaliasonoanchio.it/

(2) http:/www.riprendiamociilcampo.it/ (manifestazione prevista a Milano il 12/11/2011); in Piemonte vedi http:/movimentodeimovimenti.org/

 
 
 
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