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n.7/2010 Mediterraneo che cambia. Il secondo numero del 2010 della rivista In Europa

 
Il 9 luglio scorso, a Genova, è stato presentato il n° 2/2010 della rivista “In Europa”, intitolata “Mediterraneo che cambia”. Ospite della presentazione, organizzata dal Centro in Europa in collaborazione con il Gruppo consiliare del PD al Comune di Genova, è stato Bruno Marasà, Consigliere per la politica estera del Gruppo dell’Alleanza   Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo con una lunga esperienza sui temi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Fra gli autori del numero, sono intervenuti Francesca Balzani, Maria Grazia Bottaro Palumbo, Giorgio Pagano, Alessandra Rissotto, Pier Paolo Puliafito, Roberto Speciale, Alessandra Ballerini, Vittorio Guandalini, Gianluca Saba, Maria Rita Cifarelli, Eugenio Piovano, Giovanna Badalassi. L’incontro è stato aperto dal saluto di Giorgio Jester per il gruppo PD, introdotto da Carlotta Gualco, direttore del Centro in Europa, e concluso dall’assessore comunale Andrea Ranieri.

Scenario in chiaroscuro quello della cooperazione nel Mediterraneo. Il vertice dell’Unione per il Mediterraneo, previsto per il 7 giugno a Barcellona è stato posticipato a novembre a causa di una nuova crisi politica in Medio Oriente.

Il Forum economico e finanziario di Milano, svoltosi il 12-13 luglio, conferma la strategicità dell’area mediterranea dal punto di vista economico, con l’Italia primo partner commerciale dell’area ma, nelle parole del Ministro degli Esteri Frattini, anche la necessità di un investimento della politica (a cominciare dall’Unione europea) per consentire all’UpM, finalmente costituita nelle sue articolazioni interne, di portare avanti il dialogo “fra pari” e la realizzazione dei progetti prioritari nell’ambito dell’energia, delle infrastrutture e delle PMI. A quest’ultimo riguardo, dal Forum di Milano è scaturita la proposta di fare di questa città la sede di un’agenzia europea che sostenga – anche dal punto di vista finanziario – le PMI sui mercati del Mediterraneo. Genova, nell’ambito della Biennale del Mediterraneo, si appresta fra agli altri appuntamenti ad ospitare un Festival della Scienza orientato al Mediterraneo e un’iniziativa del German Marshall Fund sui temi della logistica. L’esigenza di un coordinamento dei soggetti pubblici e privati che a diverso titolo hanno in Liguria rapporti con il Mediterraneo – un punto su cui ormai da anni insiste il Centro In Europa – è riemersa durante la presentazione del 9 luglio. Chi dovrebbe esserne il promotore? La Regione? Il Comune di Genova? Una cosa è certa, in generale. Senza un contemporaneo processo “dal basso” la strada dell’Unione per il Mediterraneo sarà sicuramente più accidentata. Anche l’assenza, a Milano, di rappresentanti dell’Assemblea parlamentare euro mediterranea non è un segnale incoraggiante per quel coinvolgimento dei cittadini che la dichiarazione finale del vertice del 2008 aveva così solennemente richiamato. 


C.G.

 
 
 
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